lunedì, gennaio 28

Ciaspolata nella Val Sguerza al Sengio Rosso

Trekking
Kunech, Val Sguerza, Malga Tese Norderi, Sengio Rosso, Contrada Tecce, Croce del Gal, Kunech

Distanza con altiduni: 8,8 Km
Dislivello massimo: m.242
Quota massima: m. 1342
Ascesa accumulata:  314 m
Tempo medio di percorrenza: 3h40' circa escluse soste


Bellissima alba quella mattina a Kunech, quando il sole irrompeva con la sua forza e le nuvole d'improvviso diventavano rosso fuoco.



Tutto attorno l'atmosfera divenne più dolce e le tonalità di azzurro e lilla dipengevano il paesaggio della Lessinia trasformandolo in un mondo fiabesco.


La ciaspolata permette di farvi conoscere in parte il territorio di Azzarino, uno dei XIII Comuni Cimbri della Lessinia, appartenuto al Vicariato delle Montagne fino all’avvento di Napoleone che nel 1797 lo accorpò al comune di Velo.

Si parte da Camposilvano, io ho lasciato l'auto nei pressi del Museo Geopaleontologico di Camposilvano che vi invito assolutamente di andare a visitare.
Già la zona della partenza meriterebbe un'approfondita sosta, nelle adiacenze infatti si trovano due interessanti fenomeni naturalistici, il famoso Covolo di Camposilvano, una grotta di origine carsica parzialmente franata e la bellissima Valle delle Sfingi.


Il racconto di quella mattina.


domenica, gennaio 13

Ciaspolata da Valbella a Castelberto.

Trekking
Valbella, Rif. Valbella, Malga Modo, Malga Lessinia, Castelberto, Vajo dei Modi, Bocchetta della Vallina, Vajo Lungo.

Distanza con altiduni: 16,5 Km
Dislivello massimo: m.457
Quota massima: m. 1765
Ascesa accumulata:  615 m
Tempo medio di percorrenza: 4h30' circa escluse soste

Escursione fatta ad inizio anno, quando la neve era ancora ben presente e si poteva percorrere tutto l'itinerario tranquillamente con le ciaspole. Poi purtroppo le temperature non certo invernali hanno ridotto la neve in molti tratti, specie quelli più a sud come in zona Valbella, motivo per cui ho evitato di pubblicare il post prima. Ecco finalmente il momento di proporvelo,  dato che siamo alla vigilia di quella che, stando alle previsioni meteo, sembra essere un colpo di coda dell'inverno, con previste abbondanti nevicate. 
Speriamo sia di buon auspicio per molti  cm di neve in Lessinia..

Sinuosa Lessinia


L'itinerario comunque è fattibile anche senza racchette da neve,  bastano buoni scarponi e ghette, ma vi troverete in seria difficoltà nell'alto tratto dei Vajo dei Modi dove pochi generalmente lo percorrono e la neve è più abbondante.  Li infatti non avendo le ciaspole causa rottura avanzavo a fatica sprofondando ad ogni passo ben oltre le ginocchia.

Se dovessi descriverlo in breve direi una tranquilla e piacevole ciaspolata alla portata di tutti per quanto riguarda l'andata,  la classica ciaspolata turistica insomma, mentre  il rientro è nel tratto iniziale un po' più impegnativo, ma solitario e più selvaggio. Impegnativo dicevo, ma nulla di stravolgente, però dalla traccia capirete che ho imboccato l'inizio Vajo dei Modi  direttamente dal bivio di Castelberto.
Scendendo da qui vi è una moderata pendenza e nessun sentiero, quindi occorre prestare particolare attenzione a non scivolare. Poi un po' faticoso perchè più avanti  qualche tronco ostacola il percorso. 

Ma è proprio quest'ultimo l'ambiente che amo,  quando ci si addentra in completa solitudine nel bosco, lontano dai rumori, dalla presenza umana ed è tutto più selvaggio.



giovedì, gennaio 3

Ciaspolata al Dosso del Pezzo

Trekking
Folignani, Arbi di Cornicello, Vajo Costeggioli, Malga Lago Boaro, Dosso del Pezzo, Vajo Modi, Fontana Valdelera, Bocca di Selva

Distanza con altiduni: 11,4 Km
Dislivello massimo: m. 379
Quota massima: m. 1585
Ascesa accumulata:  574 m
Tempo medio di percorrenza: 3h30' escluse soste

Per questo itinerario ho preso spunto dal libro di E.Cipriani "Con le ciaspole in Lessinia, Pasubio, Piccole dolomiti e Altopiani Trentini" riadattandone però la  partenza, che anzichè essere dal Ponte dell'Anguillara avviene da Bocca di Selva. Questa variante ha il vantaggio, specie per chi sceglie di andare di prima mattina,  di evitare di percorrere il freddo Vajo dell'Anguilla spesso in ombra. L'itinerario se fosse in condizioni ottimali si presterebbe benissimo per essere una bellissima ciaspolata, tuttavia la presenza nel Vajo dei Costeggioli di numerosi tronchi abbattuti che ostacolono il percorso lo rendono assai difficoltoso se non improponibile per andare con le ciaspole.