domenica, gennaio 13

Ciaspolata da Valbella a Castelberto.

Trekking
Valbella, Rif. Valbella, Malga Modo, Malga Lessinia, Castelberto, Vajo dei Modi, Bocchetta della Vallina, Vajo Lungo.

Distanza con altiduni: 16,5 Km
Dislivello massimo: m.457
Quota massima: m. 1765
Ascesa accumulata:  615 m
Tempo medio di percorrenza: 4h30' circa escluse soste

Escursione fatta ad inizio anno, quando la neve era ancora ben presente e si poteva percorrere tutto l'itinerario tranquillamente con le ciaspole. Poi purtroppo le temperature non certo invernali hanno ridotto la neve in molti tratti, specie quelli più a sud come in zona Valbella, motivo per cui ho evitato di pubblicare il post prima. Ecco finalmente il momento di proporvelo,  dato che siamo alla vigilia di quella che, stando alle previsioni meteo, sembra essere un colpo di coda dell'inverno, con previste abbondanti nevicate. 
Speriamo sia di buon auspicio per molti  cm di neve in Lessinia..

Sinuosa Lessinia


L'itinerario comunque è fattibile anche senza racchette da neve,  bastano buoni scarponi e ghette, ma vi troverete in seria difficoltà nell'alto tratto dei Vajo dei Modi dove pochi generalmente lo percorrono e la neve è più abbondante.  Li infatti non avendo le ciaspole causa rottura avanzavo a fatica sprofondando ad ogni passo ben oltre le ginocchia.

Se dovessi descriverlo in breve direi una tranquilla e piacevole ciaspolata alla portata di tutti per quanto riguarda l'andata,  la classica ciaspolata turistica insomma, mentre  il rientro è nel tratto iniziale un po' più impegnativo, ma solitario e più selvaggio. Impegnativo dicevo, ma nulla di stravolgente, però dalla traccia capirete che ho imboccato l'inizio Vajo dei Modi  direttamente dal bivio di Castelberto.
Scendendo da qui vi è una moderata pendenza e nessun sentiero, quindi occorre prestare particolare attenzione a non scivolare. Poi un po' faticoso perchè più avanti  qualche tronco ostacola il percorso. 

Ma è proprio quest'ultimo l'ambiente che amo,  quando ci si addentra in completa solitudine nel bosco, lontano dai rumori, dalla presenza umana ed è tutto più selvaggio.





Ci si dirige in direzione delle Fittanze, circa 1 km prima di arrivare al passo vi è la Cantonera, punto di partenza.
Poco prima del ponte vi è possibilità di lasciare l'auto in uno spiazzo sulla destra.

Si entra in Valbella, la luna illumina benissimo la pista che devo prendere ma basta seguire i paletti gialli del percorso specifico per le ciaspole. Con due/tre tornanti a ridosso del bosco si prende quota e si sale sempre nel boschetto. Quando si esce e la visuale si apre proprio al termine della salita, si è nei pressi di una pozza di abbeveraggi, quio seguite il sentiero alla vostra destra e poco dopo altri paletti vi guideranno fino al rifugio Valbella che magicamente sbucherà di fronte  a voi.

Se volete far prima, alla pozza proseguite per qualche metro, seguendo la rampa di strada che vi porta al rifugio.

Arrivo qui poco prima dell'alba, bellissima l'emozione del sole che nasce e illumina di rosso il Cornetto.

Alba al Rifugio Valbella


Proseguiamo oltre il rifugio in direzione nord. La vista cade subito su una coppia di caprioli. 

Il faggio e il capriolo

capriolo



 I paletti di legno da seguire stavolta sono i rossi e vi porteranno alla bella malga Modo.

Malga Modo e la stalla


Scendiamo per la stradella, si  è ora sulla strada che collega Bocchetta della Vallina con Malga Lessinia. 
Si gira a sinistra in direzione nord lungo la traccia lasciata dalle motoslitte, si salirà un colle e poi giù verso la Pozza Morta 

la Pozza Morta

e ancora un altro dosso dietro al quale si trova Malga Lessinia.

Malga Lessinia

 e la sua bellissima Chiesetta degli Alpini

Chiesetta degli Alpini


Da qui in poi per raggiungere Castelberto si seguirà il percorso pedonale appositamente battuto che corre a fianco del tracciato della pista da fondo.

Arriviamo così a Castelberto col rinato rifugio a dominare la cima.

Rifufio Castelberto


Uno sguardo all'infinito, bellissima la visuale e l'aria che si respira.

Sguardo all'infinito
la Val d'Adige


Ritorniamo sui nostri passi scendendo nuovamente  fino al bivio di Castelberto.

Da qui in poi un po' di fatica bisogna farla, come vedete io ho decisamente puntato dritto giù nel Vajo dei Modi. Per chi preferisce può comunque proseguire fino a Malga Lessinia e scendere nel vajo da li.

Superato il primo tratto in cui occorre stare attenti a non scivolare passerete a fianco dell'Abisso dei  Modi

L'Abisso dei Modi

e con calma vi addentrerete sempre più nel vajo.


Non vi è un percorso ufficiale in questa parte del vajo ma non dovete far altro che rimanere sempre nell'impluvio.

La neve abbondante e nessuna traccia precedente mi isolano dal resto del mondo e provo una bellissima emozione in questo angolo incontaminato.

contrasti


la mia traccia giù nel Vajo dei Modi


Quando la vegetazione comincierà a farsi più fitta e più di qualche ramo vi metterà a prove di agilità siete a buon punto per riconnettervi col sentiero che lascia il Vajo dei Modi per salire in direzione di Malga Lessinia verso la Pozza Morta.

il Vajo dei Modi

Qui noi continuiamo dritti sempre in discesa fino ad arrivare al successivo bivio che poi imbocchiamo in direzione ovest salendo verso Bocchetta della Vallina.

Siamo ora nuovamente sul tratto che conduce a Malga Lessinia, percorriamo la strada in discesa  fino ad arrivare nei pressi di Malga Spazzacamina dove generalmente si lascia l'auto quando si decide di salire a Malga Lessinia per la via più comoda.

Noteremo sulla nostra destra (direzione nord-ovest)  il Vajo Lungo che scende e che quindi  imboccheremo.


Proseguiamo la discesa, teniamo la destra al bivio che troverete poco prima di addentrarvi nel bosco.

Vajo Lungo

quasi in fondo al Vajo Lungo

Dopo un svolta a sinistra il sentiero assumerà leggermente direzione nord  e uscirete proprio sulla strada asfaltata che porta a Passo Fittanze. Qualche curva più avanti in direzione del passo e sarete nuovamente al parcheggio dove si aveva lasciato l'auto.

Traccia in formato gpx kml

Il percorso



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