giovedì, marzo 21

Ciaspolata a Malga Lessinia dal Vajo dell'Anguilla

Trekking
dal Vajo dell'Anguilla per  il sentiero 248, Vajo dei Modi , Pozza Morta, Malga Lessinia e ritorno per sentiero 257 e zona Vallina.

Distanza con altiduni: 12,6 Km
Dislivello massimo: m.584
Quota massima: m. 1632
Ascesa accumulata:  627 m
Tempo medio di percorrenza: 3h40' circa escluse soste

Ritorno a scrivere dopo un periodo di assenza. Ormai siamo agli sgoccioli della stagione invernale ma qualche ciaspolata probabilmente riuscirete ancora a farla.

Diverse settimane fa un mio amico mi chiede se lo porto a camminare da qualche parte  in Lessinia, dato  che non la conosce molto, precisandomi però che non aveva le ciapsole e che quindi forse era impossibile andare tanto in alto.

"Non ti preoccupare, ti porterò in Lessinia in mezzo alla neve e non avrai bisogno di ciaspole , saranno più che sufficienti i tuoi buoni scarponi".

Ecco, nasce così questo giro che qui propongo, adatto ai ciaspolisti e anche ai non, sempre quest'ultimi se non hanno la fortuna/sfortuna di intraprendere l'escursione da apripista dopo qualche nevicata. 

L'itineario è talmente un classico e quindi battuto che non serve avere a tutti i costi un paio di racchette da neve ai piedi per percorrerlo. Anzi la neve compatta e dura per il mio modo di intendere lo ciaspolare poco si presta a queste condizioni. Gli scarponi sono più che sufficenti e i tratti ghiacciati inesistenti o pochissimi, forse  un piccolo pezzo nel Vajo dei Modi nei pressi della Fontana degli Alpini che inevitabilmente l'acqua che esce si ghiaccia nelle sue vicinanze.


Il racconto.
Parcheggiamo di buonora al Ponte dell'Anguilla e iniziamo a percorrere in direzione nord il Vajo dell'Anguilla. Temperatura fredda ma non fastidiosa, -8 gradi segna il termometro. Tuttavia non vediamo l'ora di uscire al più presto dal vajo e gustarci un po’  la calura del tiepido sole che illumina con dei bei riflessi gialli rossi le punte degli alberi più alti del vajo.




Arriviamo al bivio per il Vajo dei Modi che imbocchiamo in salita svoltando alla nostra sinistra (direzione ovest).


Passiamo Fontana degli Alpini, un po' di ghiaccio al centro del sentiero è facilmente evitabile zigzagando ai lati e pestando sulla neve fresca. 


Arriviamo così ad una crocevia dei sentieri, a sinistra quello che conduce a Bocchetta della Vallina e a destra quello per Malga Dosso del Pezzo. Visto il buon tabellino di marcia decidiamo di proseguire dritto mantenendosi sempre sul Vajo dei Modi e di arrivare a Malga Lessinia passando per la Pozza Morta.

Questo tratto  si alza immediatamente di quota, poi con un'ampia svolta a sinistra si risale il vajo e mantenendo direzione ovest si arriva in 30 minuti alla Pozza Morta. Ci si ricollega alla strada che sale da Bocca della Vallina o seguendo le tracce delle motoslitte risalendo il piccole colle arriviamo in pochi minuti a Malga Lessinia.


Ci impossessiamo subito del grande camino, nonostante oggi fumasse un po ci piazziamo davanti con i piccoli sgabelli '. Il fuoco è proprio una bella compagnia. Riempiamo la pancia con dei panini e un paio di birre, poi aiutiamo la digestione con un giro di grappa. Ripartiamo dopo mezzora. Camminiamo per un po' su quella che non è altro che la strada che collega Erbezzo a Castelberto, passiamo il Bivio del Pidocchio e scendiamo incrociando numerosi gruppetti di ciaspolatori. Ad alcuni vedendoli in fase di consultazione di una mappa do qualche indicazione , e ho così modo di scoprire che venivano tutti da Reggio Emilia e che dovevono raggiungere Maregge dove li aspettavano con i mezzi.

Superiamo anche la strada che porta a Malga Vallina di sopra e imbocchiamo la successiva, quella che poco prima di Bocchetta della Vallina in direzione ovest ridiscende e porta nel Vajo dei Modi.



Arriviamo così a quell'incrocio di sentieri dove qualche ora prima  avevamo optato di proseguire dritto. Ora quella via dell'andata è alla nostra sinistra. Prendiamo in discesa direzione sud (destra) e dopo qualche minuto arriviamo alla Fontana degli Alpini e sempre con decisa discesa ci ricolleghiamo con il  Vajo dell'Anguilla.

La temperatura si è alzata , la neve sotoo i nostri piedi ormai si è mollata un po' e si cammina anche più facilmente. In meno di 30 minuti arriviamo così al Ponte dell'Anguilla dove avevamo lasciato l'auto.


Traccia in formato gpx kml

Il percorso



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