mercoledì, ottobre 9

Vajo delle Scalucce

Trekking
Mulin del Cao – Vajo delle Scalucce – Spiazzo - Cerna – Val Sorda - Mulin del Cao.

Distanza con altiduni: 11,6 Km
Dislivello massimo: m.670
Quota massima: m. 795
Ascesa accumulata: -- m
Tempo medio di percorrenza: 4h 30' circa escluse soste


Ringrazio gli amici Marco e Stefano, compagni spesso di uscite,  che sono sempre disponibili a condividere sul blog le loro escursioni.

L'itinerario che hanno fatto quest'estate, potrebbe sembrare la copia del giro dell'altra volta, quello in Val Sorda, ma si risale il vicino Vajo delle Scalucce, percorso dal Progno di Breonio, molto simile a quello solcato dal Rio Mandrago ma sicuramente con meno passaggi difficili.

Sicuramente questa non è la stagione migliore per andare,  ma anche in questo periodo offre bellissimi scorci paesaggistici con le sue numerose cascatelle.  Infine vi ricordo che alcuni tratti possono risultare insidiosi da percorrere, specie se è piovuto nelle ore precedenti, quindi  occorre prestare sempre la massima attenzione.



Vi lascio al racconto di Marco sempre ricco di aneddoti curiosi.

martedì, ottobre 1

Denti della Sega e Busoni

Trekking
Sega di Ala – Villaggio San Michele - Busoni - Malga delle Cime - Denti della Sega - Malga Pealda - Malga Fratte - Sega di Ala.

Distanza con altiduni: 11,7 Km
Dislivello massimo: m.693
Quota massima: m. 1479
Ascesa accumulata: --- m
Tempo medio di percorrenza: 4 h 15" circa escluse soste

Un itinerario non certo alla portata di tutti, non tanto per la visita ai famosi "Busoni" che avviene sulla comoda vecchia strada militare, e quindi adatta a chiunque, ma per l'impegnativo percorso che si affronta poi attraversando i Denti della Sega. 

Il sentiero dei Denti della Sega è molto tecnico con sali e scendi che richiedono sempre passo attento e sicuro, giacché segue la cresta e in certi momenti passa rasente ai strapiombi che si affacciano sulla Val d'Adige divenendo quindi esposto. 
 
I Denti della Sega, sullo sfondo il M.Baldo
 (foto di Marco Malvezzi)

Sembra di avere poco a che fare con il paesaggio generalmente dolce della Lessinia, per lo meno di quella centrale e orientale,  battuto da miriadi di sterrati e facili sentieri che si prestano a numerose passeggiate tipiche dell'altopiano.