venerdì, febbraio 3

Cascate di Molina

Trekking

Parco delle Cascate di Molina

Mancavo da un po' sul blog, ero così preso da altre faccende che non mi ero accorto di quanto tempo fosse passato dai miei ultimi racconti, ma ora ritorno a scrivere proprio perchè in questi giorni il tempo non bisogna lasciarselo tanto scappare ma occorre saperlo cogliere all'istante.

Ora nonostante l'inverno si lasci un po’ a desiderare per via di neve che tarda ad arrivare (riusciremo mai a ciaspolare in Lessinia quest'anno?!?),  e sembra che quindi non ci sia granchè di nuovo da scoprire, ecco che vi è la possibilità di vedere qualcosa sotto una veste diversa e insolita.

C'è un parco a due passi da Verona immerso nella bellissima vallata della Valpolicella poco sopra a Fumane, conosciuto ai più e frequentatissimo in estate, che in questi giorni sta assumendo un fascino particolare.
Le fresche acque che alimentano rigogliose la valle dei mulini hanno ora rallentato il loro corso adeguandosi al lento scorrere dell'inverno. Il tempo si è fermato, più propriamente congelato.



Sto naturalmente parlando del Parco delle Cascate di Molina e dello spettacolo che offre in questo periodo quando le sue cascate sono in parte o completamente ghiacciate.

Il parco per chi non lo conoscesse è situato a sud est di Molina , un piccolo borgo ricco di storia che ha saputo conservare intatti ancora oggi tutte gli aspetti della tipica architettura della Lessinia.

Molina deriva il suo nome dalla presenza, in passato, di numerosi mulini azionati dalla forza idraulica di varie sorgenti, le stesse che danno luogo alle meravigliose cascate del Parco.
Un tempo vi erano ben 17 mulini in funzione , ora di attivi è rimasto solo il "Mulino dei Veraghi" che è possibile anche visitare, così come il “Molino de Lorenso” recentemente restaurato.

Molin de Lorenso


Per accedere al Parco si scende da Molina per una mulattiera lastricata in pietra che parte dalla piazza centrale di Molina e al termine del breve tratto in discesa si giunge all'entrata.

Nel Parco vi sono diversi percorsi disponibili immersi nel lussureggiante verde della vegetazione e tra scroscianti cascate d'acqua sorgiva.
Per  capire quale sentiero fa più al caso vostro potete consultare la mappa del Parco presente sul sito ufficiale del Parco delle Cascate.


Attraverso i diversi sentieri classificati in base alla difficoltà di percorrenza ammirerete scorci naturalistici unici,  immersi nel verde e nella tranquillità. Potete scoprire la cascata del Pozzo dell'Orso, chiamata così perché la leggenda narra che qui, qualche secolo fa, fosse stato ucciso l'ultimo plantigrado della zona.

Cascata dell'Orso

Se non soffrite di vertigini,  seguendo i percorsi rosso e nero passerete dalla Scala delle Vertigini e vedrete la potenza delle acque che nel tempo han scavato un profondo covolo nella roccia chiamato Pozzo dell'Orso.
E poi ancora la cascata Spolverona e il Marmittone.

Photo Nicola Valsecchi


Il Doppio Covolo

Photo Nicola Valsecchi



Immancabili per i bambini sono poi le tappe fisse alla Teleferica e alla Cascata Nera dove  è installata un'altalena che arriva fin sotto la cascata.
Divertimento non solo per i più piccoli !!

sull'altalena


Poi più a monte il percorso prosegue per la Cascata Verde e la Grotta delle Tette More,
,
Photo Nicola Valsecchi


sempre tra una cascatella e l'altra, e a soffermarsi ad osservare anche i più piccoli particolari e i vari giochi d'acqua.

Photo Roberto Bolla



Photo Nicola Valsecchi




E siccome tutto questo concilia l'appetito,  che cosa c'è di meglio di un pranzo frugale e una bottiglia di Durello dei Lessini bella fresca?


frigo naturale :-)

Tutto questo e molto altro, potrei continuare per ore a raccontarvi ogni minimo angolo,  ma preferisco che siate voi a scoprirlo.

Il parco in inverno è aperto solo la domenica ma vi consiglio se decideste di andare,  di controllare prima sulla pagina ufficiale del  sito e verificare le aperture.
Generalmente nel periodo invernale al venerdì avvisano se il parco è aperto, la fattibilità o meno dei sentieri e quali sono percorribili,  poiché spesso causa ghiaccio non è detto che tutti gli itinerari siano aperti.


...e come sempre Lessinia = magia !!